L’illustrazione medico-anatomica
L’illustrazione medico-scientifica, in particolare quella
anatomica, ha giocato un ruolo fondamentale nell’acquisizione
e nella diffusione diconoscenze scientifiche; la sua storia, inoltre, èun
affascinante percorso nell’arte, non solo nellamedicina e nella scienza.
Già prima del 1500 a. C., antichi egizi, babilonesi, cinesi eindiani
realizzavano illustrazioni legate alla medicina su pietra, bambù, seta
e metallo. I primi esempi documentati dianatomia come scienza hanno origine
probabilmente nel 500a. C., nel sud Italia, nei lavori di Alcmeone di Crotone
susezioni animali.
Aristotele fu con ogni pro-babilità il primo
nella storiaad utilizzare
l’illustrazioneanatomica
fondata su studiscientifici. I suoi scrittiincludevano schemi e dia-grammi
e servirono ad insegnare l’anatomia e a trasmettere la conoscenza.
Sebbene l’anatomia umana come scienza risalga a circa 500 anni prima di
Cristo, i primi esempi diillustrazione anatomica umana risalgono solo al XII-XIVsecolo
. I primi testi medici classici e medievali erano illu-strati con dipinti e
disegni rozzi, non realistici. Fu durante il Rinascimento che gli artisti cominciarono
ad interessarsisempre di più alla forma a scopo artistico. Leonardo da
Vinci, tra i primi, applicò l’anatomia allapropria arte. Egli affermò
che quanto illustrava a partire dalle sue accurate osservazioni dava “complete
e approfondite concezioni delle diverseforme come nessuno scrittoreantico o
moderno era maistato in grado di fornire senza dover ricorrere a una confusaprolissità
verbale e un grosso impiego di tempo”.
La sua evoluzione, da quel momento, è andata di paripasso con i progressidella
stampa e dei pro-essi di riproduzione: la fotoincisione nel 1868, la mezzatinta
nel 1880 e il processodi stampa a quattrocolori nel 1893. Fu la riproduzione
a mezzatinta a per mettere la produzione di massa dilibri illustrati.
Il successivo passo fondamentale, nella fotografia, arrivò con lo sviluppo
del sistema digitale, nel XX secolo.
Le innovazioni offerte dalle nuove tecnologie hanno rivoluzionato inevitabilmente
i modi e lo stile delle
illustrazioni scientifiche.
La palette degli strumenti dell’illustratore
medico-scientifico
contemporaneo si è arricchita delle possibilità offerte
dalla
computer-grafica, in particolar modo quella vettoriale. Programmi
come
Illustrator o
Freehand consentono di
creareimmagini manipolando linee e curve attraverso tavolette grafiche. Si tratta
di strumenti che ricordano molto lamanualità del disegno a matita, interfacciandosi
perfettamente con i software che li supportano. Si ottengono in questo modo
immagini di dimensioni indipendenti dalla risoluzione; si può variare,
infatti, la lorodimensione senza perdere in qualità.
Una ‘buona mano’ consente di ottenere tutte le possibilitàofferte
dal disegno a mano libera.
Innovazioni ulteriori con-sentono, inoltre, di passare ad immagini medico-scientificheanimate
o tridimensionali attraverso programmi quali Flash , 3D Studio Max o LightWave
3D
Illustratore medico scientifico
Le
immagini mediche non so no come di solito si pensa tecniche diagnostiche
che fanno visualizzare il corpo umano vivente per avere rappresentazioni realistiche
e precise. In verià, se si apre una rivista o un testo di medicina (oppure
si assiste a una conferenza, o anche a una lezione), si vede che le immagini
utilizzate nella comunicazione medico-scientifica sono prevalentemente di altro
tipo.

Sono immagini che servono a raccontare agli altri quello che si è osservato,
di solito si tratta di schizzi più o meno ben curati in cui i dettagli,
ridotti all'essenziale, vengono menzionati o tralasciati in funzione di un discorso
e di una pertinenza definita dal contesto in cui vengono presentate le immagini.
L'uso dell'immagine non è diagnostico o di ricerca, ma piuttosto comunicativo,
la figura deve essere particolarmente stilizzata e leggibile e per questo il
disegno risulta di solito molto più efficace delle fotografie o di altre
tecniche di registrazione diretta, perché, nel realizzarlo, l'autore
può mettere in risalto le forme o gli aspetti che desidera far risaltare.
Si può trattare di figure intere o di parti del corpo, in ogni caso,
un po' come nelle carte geografiche, le componenti dell'immagine vengono isolate
e definite da contorni netti e da colori che possono essere anche simbolici.
Vengono di solito utilizzati tratteggi uniformi e tinte piatte.