Sandro Fedini Illustratore Medico

Illustrazioni Anatomiche

L’illustrazione medico-anatomica

L’illustrazione medico-scientifica, in particolare quella anatomica, ha giocato un ruolo fondamentale nell’acquisizione e nella diffusione diconoscenze scientifiche; la sua storia, inoltre, èun affascinante percorso nell’arte, non solo nellamedicina e nella scienza.
Già prima del 1500 a. C., antichi egizi, babilonesi, cinesi eindiani realizzavano illustrazioni legate alla medicina su pietra, bambù, seta e metallo. I primi esempi documentati dianatomia come scienza hanno origine probabilmente nel 500a. C., nel sud Italia, nei lavori di Alcmeone di Crotone susezioni animali. Aristotele fu con ogni pro-babilità il primo nella storiaad utilizzare illustrazione 3Dl’illustrazioneanatomica fondata su studiscientifici. I suoi scrittiincludevano schemi e dia-grammi e servirono ad insegnare l’anatomia e a trasmettere la conoscenza.
Sebbene l’anatomia umana come scienza risalga a circa 500 anni prima di Cristo, i primi esempi diillustrazione anatomica umana risalgono solo al XII-XIVsecolo
. I primi testi medici classici e medievali erano illu-strati con dipinti e disegni rozzi, non realistici. Fu durante il Rinascimento che gli artisti cominciarono ad interessarsisempre di più alla forma a scopo artistico. Leonardo da Vinci, tra i primi, applicò l’anatomia allapropria arte. Egli affermò che quanto illustrava a partire dalle sue accurate osservazioni dava “complete e approfondite concezioni delle diverseforme come nessuno scrittoreantico o moderno era maistato in grado di fornire senza dover ricorrere a una confusaprolissità verbale e un grosso impiego di tempo”.

La sua evoluzione, da quel momento, è andata di paripasso con i progressidella stampa e dei pro-essi di riproduzione: la fotoincisione nel 1868, la mezzatinta nel 1880 e il processodi stampa a quattrocolori nel 1893. Fu la riproduzione a mezzatinta a per mettere la produzione di massa dilibri illustrati.
Il successivo passo fondamentale, nella fotografia, arrivò con lo sviluppo del sistema digitale, nel XX secolo.
Le innovazioni offerte dalle nuove tecnologie hanno rivoluzionato inevitabilmente i modi e lo stile delle illustrazioni scientifiche.
La palette degli strumenti dell’illustratore medico-scientifico contemporaneo si è arricchita delle possibilità offerte dalla computer-grafica, in particolar modo quella vettoriale. Programmi come Illustrator o Freehand consentono di creareimmagini manipolando linee e curve attraverso tavolette grafiche. Si tratta di strumenti che ricordano molto lamanualità del disegno a matita, interfacciandosi perfettamente con i software che li supportano. Si ottengono in questo modo immagini di dimensioni indipendenti dalla risoluzione; si può variare, infatti, la lorodimensione senza perdere in qualità.
Una ‘buona mano’ consente di ottenere tutte le possibilitàofferte dal disegno a mano libera.
Innovazioni ulteriori con-sentono, inoltre, di passare ad immagini medico-scientificheanimate o tridimensionali attraverso programmi quali Flash , 3D Studio Max o LightWave 3D


illustrazione al tratto

Illustratore medico scientifico

Le immagini mediche non so no come di solito si pensa tecniche diagnostiche che fanno visualizzare il corpo umano vivente per avere rappresentazioni realistiche e precise. In verià, se si apre una rivista o un testo di medicina (oppure si assiste a una conferenza, o anche a una lezione), si vede che le immagini utilizzate nella comunicazione medico-scientifica sono prevalentemente di altro tipo.illustrazione iperrealistica
Sono immagini che servono a raccontare agli altri quello che si è osservato, di solito si tratta di schizzi più o meno ben curati in cui i dettagli, ridotti all'essenziale, vengono menzionati o tralasciati in funzione di un discorso e di una pertinenza definita dal contesto in cui vengono presentate le immagini.
L'uso dell'immagine non è diagnostico o di ricerca, ma piuttosto comunicativo, la figura deve essere particolarmente stilizzata e leggibile e per questo il disegno risulta di solito molto più efficace delle fotografie o di altre tecniche di registrazione diretta, perché, nel realizzarlo, l'autore può mettere in risalto le forme o gli aspetti che desidera far risaltare. Si può trattare di figure intere o di parti del corpo, in ogni caso, un po' come nelle carte geografiche, le componenti dell'immagine vengono isolate e definite da contorni netti e da colori che possono essere anche simbolici. Vengono di solito utilizzati tratteggi uniformi e tinte piatte.

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